fbpx

GIOVEDÌ 7 OTTOBRE

Genova, e in live streaming

#GREEN PORTS&SHIPPING SUMMIT

La riduzione dell’impronta ambientale della navigazione commerciale è da tempo al top della lista di priorità sia dell’ONU, attraverso la IMO, che dell’Unione Europea. All’attenzione sulla riduzione delle emissioni inquinanti (zolfo, ma anche ossidi d’azoto), che prosegue nel Mediterraneo, si è aggiunta quella ben più impegnativa alla riduzione delle emissioni di  CO2. Su quest’ultimo fronte la recente approvazione parziale delle nuove tassonomie che definiscono quali tipo di investimenti siano da considerare sostenibili comporterà una maggiore definizione delle linee di sviluppo nel campo della propulsione, delle opere marittime, delle infrastrutture portuali e retroportuali. L’obiettivo generale è quello della decarbonizzazione ma i percorsi per arrivare all’obiettivo di emissioni zero o neutrali sono tutt’altro che decisi e passeranno quasi certamente da una gestione totale del ciclo energetico, a partire dalla generazione. In questo quadro, la riduzione dell’impatto ambientale non può limitarsi alle emissioni di CO2. Basta citare la plastica e l’inquinamento acustico.

MAIN TOPICS

  • L’evoluzione delle regole e le tempistiche IMO
  • Zolfo e ossidi d’azoto: non è finita
  • Obiettivi europei per la decarbonizzazione
  • Decarbonizzazione: quali percorsi tecnologici nel breve e nel medio termine
  • Tassonomie europee e classificazione dei cluster tecnologici
  • Elettrificazione portuale: dove serve veramente?
  • Autoproduzione ed efficienza energetica
  • Soluzioni non propulsive di efficienza energetica
  • Tassonomie europee e classificazione dei cluster tecnologici
  • Elettrificazione portuale: dove serve veramente?
  • Il vento come propulsore
  • Abbattimento di emissioni chimiche e acustiche e rifiuti del trasporto marittimo e dei porti